Bando ISI INAIL 2025: fino a 130.000 € a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro

- Boosten Studio

Il Bando ISI INAIL 2025 è oggi al centro dell’attenzione di PMI, imprenditori e responsabili HR, soprattutto in un contesto in cui la sicurezza sul lavoro è diventata una priorità tanto normativa quanto strategica per le aziende.

Con 600 milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione dall’INAIL e le domande aperte dal 13 aprile al 28 maggio 2026, si tratta di una delle opportunità di finanziamento più rilevanti dell’anno per chi intende investire concretamente nel miglioramento delle condizioni di lavoro.

In questo articolo analizziamo chi può partecipare, quali progetti sono finanziabili, come funziona la procedura di domanda e perché è importante muoversi per tempo.

· Cos’è il Bando ISI INAIL e a cosa serve

· Chi può partecipare

· Quali progetti sono finanziabili: i cinque assi

· Quanto si ottiene: misura e limiti del contributo

· Come presentare la domanda

· Realizzazione e rendicontazione del progetto

· Cosa verificare prima di candidarsi

· Perché è importante agire subito

Il Bando ISI INAIL 2025 è uno strumento di incentivazione adottato ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. n. 81/2008, con cui l’INAIL eroga contributi a fondo perduto alle imprese che realizzano interventi documentati di miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’obiettivo è duplice: da un lato, promuovere una cultura della prevenzione attraverso il sostegno economico a progetti concreti; dall’altro, favorire l’adozione di soluzioni tecniche e organizzative capaci di ridurre i fattori di rischio per i lavoratori, diminuendo così l’incidenza degli infortuni e delle malattie professionali.

L’Avviso pubblico ISI 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre 2025, n. 293. Con il comunicato del 2 marzo 2026, l’INAIL ha annunciato l’apertura della procedura informatica per la compilazione e registrazione delle domande, con scadenza fissata alle ore 18:00 del 28 maggio 2026.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda al Bando ISI INAIL 2025:

· imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.), secondo le specifiche previste per ciascun asse di finanziamento;

· enti del Terzo settore, limitatamente all’Asse 1.1, intervento d), per i progetti di riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Le risorse sono ripartite per regione e provincia autonoma, secondo quanto indicato negli avvisi pubblici territoriali. È quindi fondamentale verificare la dotazione disponibile per la propria area geografica prima di procedere con la candidatura.

Quali progetti sono finanziabili: i cinque assi

Il Bando si articola in cinque assi di finanziamento, ciascuno destinato a specifiche tipologie di intervento.

Asse 1 — Riduzione dei rischi tecnopatici e modelli organizzativi, che si divide in due sottocategorie: l’Asse 1.1 finanzia progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (rischio chimico, rumore, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale di persone e carichi, emergenza nel settore pesca); l’Asse 1.2 sostiene invece l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, tra cui sistemi di gestione SSL certificati UNI ISO 45001, modelli ex art. 30 D.Lgs. n. 81/2008 e modelli organizzativi semplificati per PMI.

Asse 2 — Riduzione dei rischi infortunistici, che copre interventi come l’installazione di sistemi anticaduta permanenti, la sostituzione di trattori e macchine obsolete e i lavori in spazi confinati.

Asse 3 — Bonifica da materiali contenenti amianto, che finanzia la rimozione di coperture in cemento-amianto e il rifacimento di coperture e controsoffitti.

Asse 4 — Progetti per micro e piccole imprese di specifici settori, con interventi di sostituzione di macchine e apparecchiature e riduzione del rischio da polveri di legno.

Asse 5 — Progetti per imprese agricole, articolato nel sub-Asse 5.1 per le imprese agricole in generale (macchinari innovativi, riduzione di emissioni e rumore, sostituzione di trattori obsoleti) e nel sub-Asse 5.2 riservato ai giovani agricoltori, con contributo fino all’80%.

Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 è possibile aggiungere un intervento aggiuntivo, finanziabile fino all’80% entro il limite massimo di 20.000 €, nel rispetto del massimale complessivo di 130.000 €.

Quanto si ottiene: misura e limiti del contributo

Il contributo è a fondo perduto, calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’IVA, con le seguenti percentuali:

· 65% per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4;

· 80% per l’Asse 1.2 (modelli organizzativi);

· fino al 65% per il sub-Asse 5.1 (imprese agricole);

· fino all’80% per il sub-Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’importo finanziabile è compreso tra 5.000 € e 130.000 €. Per le imprese con meno di 50 dipendenti che richiedono contributi per l’adozione di modelli organizzativi (Asse 1.2) non è previsto un importo minimo.

Come presentare la domanda

Ogni azienda può presentare una sola domanda, relativa a un unico asse di finanziamento e a una sola categoria di progetto. La procedura si articola in più fasi.

Durante la compilazione, il richiedente accede a un modulo online editabile in cui inserisce le informazioni sull’impresa e sul progetto. I dati vengono elaborati per calcolare un punteggio totale: solo al raggiungimento della soglia minima di 130 punti è possibile completare l’invio attraverso lo sportello informatico.

Le domande vengono istruite seguendo l’ordine cronologico di arrivo. In caso di risorse insufficienti rispetto alle domande presentate, l’assegnazione degli incentivi avviene secondo l’ordine di presentazione. Le domande incluse in un elenco regionale specifico, per le quali lo stanziamento disponibile copre tutte le richieste, vengono invece gestite in base all’orario di registrazione nella procedura ISI domanda, con accesso diretto alla fase di caricamento dei documenti.

Realizzazione e rendicontazione del progetto

Se il progetto ottiene l’approvazione, deve essere completato entro 12 mesi dalla ricezione della comunicazione di esito positivo. Su richiesta motivata dell’impresa, il termine può essere prorogato per un massimo di 6 mesi.

Le imprese hanno facoltà di avviare i progetti già dalla chiusura della procedura di registrazione della domanda, assumendosi però ogni onere economico nel caso in cui la domanda non risulti finanziabile.

La verifica della documentazione rendicontale serve ad accertare l’effettiva esecuzione delle attività previste e il corretto pagamento delle spese. Il superamento positivo delle verifiche tecniche e amministrative determina la liquidazione finale del finanziamento.

Cosa verificare prima di candidarsi

Per valutare correttamente la partecipazione al Bando ISI INAIL 2025 è opportuno:

· verificare l’asse di finanziamento più coerente con le esigenze aziendali e le tipologie di rischio presenti;

· controllare la dotazione disponibile per la propria regione o provincia autonoma;

· analizzare i requisiti di ammissibilità specifici per l’asse selezionato;

· simulare il punteggio del progetto prima di avviare la compilazione formale, per verificare il raggiungimento della soglia minima di 130 punti;

· valutare se è opportuno aggiungere un intervento aggiuntivo per ottimizzare il contributo ottenibile;

· predisporre per tempo la documentazione tecnica e amministrativa richiesta.

Un’analisi preventiva accurata consente di strutturare un progetto solido, aumentare le probabilità di accesso al finanziamento e ridurre il rischio di errori nella rendicontazione.

Perché è importante agire subito

Le risorse del Bando ISI INAIL 2025 sono ripartite per regione e assegnate secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Questo significa che attendere equivale a rischiare di trovare i fondi esauriti, indipendentemente dalla qualità del progetto presentato.

La finestra per la presentazione delle domande è aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026. Con meno di sei settimane a disposizione, la preparazione del dossier richiede un avvio immediato, in particolare per le imprese che devono costruire da zero la documentazione tecnica o valutare quale asse di finanziamento sia più adatto alla propria situazione.

Per PMI e imprenditori, il Bando ISI INAIL 2025 rappresenta un’occasione concreta per investire in sicurezza riducendo significativamente l’onere economico a carico dell’azienda. Un’opportunità che vale la pena cogliere con la giusta preparazione e per tempo.

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